La Ritenzione Idrica, che cos’è?


La ritenzione idrica, più comunemente definita “gonfiore”, è un problema che interessa, periodicamente, buona parte della popolazione.

Per ritenzione idrica si intende un accumulo di liquidi che può localizzarsi in un’unica zona (pancia, gambe, addome, dita, piedi, ecc.) o essere diffuso in tutto l’organismo.

Consideriamo che l’acqua costituisce circa il 45-70% del nostro peso corporeo totale e, come tale, rappresenta la molecola maggiormente presente nel nostro organismo. La quantità di acqua varia inoltre in funzione dell’età e del sesso: è maggiore quanto più si è giovani e risulta in proporzioni più elevate nell’uomo rispetto alla donna.

Gonfiore, ritenzione idrica

Anche se non è considerata un vero e proprio nutriente, in quanto priva di calorie e contenente solo sali minerali, l’acqua è ugualmente molto importante. Senza cibo il nostro organismo può sopravvivere fino a 10 settimane circa, utilizzando come riserve energetiche i depositi di grasso corporeo, non si può di certo dire il contrario della mancanza d’acqua, bastano pochi giorni senza bere per incorrere in stati di disidratazione che in casi gravi possono portare alla morte.

L’acqua assolve importanti funzioni nelle fasi di digestione, assorbimento e trasporto dei nutrienti; svolge anche un ruolo essenziale nell’eliminazione di scorie e tossine dal nostro organismo e rappresenta inoltre un ottimo lubrificante per alcuni tessuti (occhio, polmone) così come per le giunture ossee. È infine basilare per la termoregolazione corporea e per la funzionalità del circolo sanguigno. L’acqua corporea rappresenta inoltre il mezzo in cui sono disciolte molteplici sostanze come proteine, zuccheri, fibre collagene, elastiche, reticolari e sali.

Una bottiglia di acqua al giorno …

L’alterazione dell’equilibrio tra i liquidi extra e intracellulari a favore di un accumulo di liquidi a livello extracellulare provoca ritenzione idrica o, secondo l’accezione più comune, il cosiddetto “gonfiore”. Molto frequenti sono i casi di gonfiore “localizzato”; ne sono classici esempi la difficoltà ad infilare anelli, le sensazioni di gambe e piedi gonfi a fine giornata, gonfiori legati a sindrome premestruale, menopausa e così via.

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