COLLIRIO PALADIN PHARMA

COLLIRIO: RIMEDI NATURALI PER LA SALUTE DELL’OCCHIO!


È proprio così: al giorno d’oggi tra l’utilizzo di lenti a contatto, la lettura su schermi di computer e smartphone, l’inquinamento dell’aria, la polvere (e chi più ne ha, più ne metta!) i nostri occhi sono spesso soggetti a disturbi come i classici “occhi secchi” o gli “occhi rossi”, e così via.

Ed ecco che subito si pensa alla più scontata soluzione: il famoso collirio!

Andiamo a vedere che cosa si intende per collirio e quali sono le preparazioni naturali più utilizzate per alleviare i sintomi di alcuni tra i più frequenti disturbi oculari.

Che cos’è il collirio

Per “collirio” si intende una soluzione acquosa, solitamente salina, che viene preparata ed utilizzata per alleviare i sintomi di alcune condizioni oculari abbastanza frequenti, come occhi secchi, occhi rossi, occhi stanchi (e così via). I colliri possono anche essere veri e propri farmaci e quindi utilizzati per il trattamento di disturbi come allergie, congiuntiviti (batteriche o virali), infiammazioni o altri problemi; in questi casi però è opportuno fare sempre riferimento alle indicazioni del medico.

In questo articolo ci focalizziamo sugli ingredienti naturali utilizzati per la preparazione di colliri.

 Occhi secchi e rimedi naturali

OCCHI SECCHI COLLIRIOLa secchezza oculare viene definita come una malattia multifattoriale che coinvolge l’equilibrio del liquido lacrimale e della superfice oculare. Si tratta quindi di una condizione patologica che, oltre ad essere molto fastidiosa, può causare una instabilità del film lacrimale e un disturbo della vista. È molto importante trattare precocemente questi sintomi per evitare di danneggiare nel lungo termine la superficie oculare!

Da che cosa deriva quindi il classico “occhio secco”? Questo fenomeno può essere attribuito generalmente ad una ridotta lacrimazione, oppure ad una alterata composizione delle lacrime.

Le cause di questo disturbo sono moltissime: l’inquinamento dell’aria, il vivere in ambienti secchi e polverosi, il riscaldamento e l’aria condizionata, una eccessiva esposizione al sole, le allergie, l’utilizzo prolungato di computer e smartphone, l’utilizzo quotidiano di lenti a contatto, il fumo…

Come potete vedere, può non essere così raro incorrere in questo disturbo. Come affrontarlo? Esistono rimedi naturali per contrastare la fastidiosa sintomatologia? La risposta è Sì!

Andiamo a vedere quali sono gli ingredienti naturali che possiamo utilizzare per preparare colliri.

ACIDO IALURONICO

L’acido ialuronico è un polisaccaride lineare formato da unità di disaccaridi contenenti N-acetil-D-glucosamina e acido glucuronico. Grazie alle sue proprietà viscoelastiche, l’acido ialuronico è uno dei principi attivi più usati nella terapia dell’occhio secco.

In particolare, l’elevata ritenzione idrica di questa molecola (ossia la capacità di assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante) viene sfruttata per migliorare l’idratazione dell’area precorneale: per questo l’acido ialuronico trova largo impiego nella maggior parte dei sostituti lacrimali volti al trattamento della sindrome della secchezza oculare.

Un’altra caratteristica dell’acido ialuronico è la sua mucoadesività: essenzialmente, consente di creare un rivestimento stabile e duraturo utile nel proteggere la superficie della cornea. Inoltre, la sua proprietà di ripristinare la secrezione di lattoferrina e difensine B (prodotte dalle cellule epiteliali congiuntivali) consente di ristabilire la fisiologica popolazione batterica oculare, favorendo quindi quelli che sono i “batteri amici”.

Quali benefici apportano quindi i colliri a base di acido ialuronico? Sicuramente un’idratazione di lunga durata, oltre alle proprietà lubrificanti e protettive, che consentono di conferire un notevole sollievo agli occhi in caso di irritazione, bruciore e sensazione di copro estraneo!

ACQUE DISTILLATE VEGETALI

Molti colliri per il trattamento dell’occhio secco sono preparati con acque distillate di origine vegetale. Grazie alle proprietà degli estratti vegetali di cui sono composte, le acque distillate vegetali contribuiscono all’azione benefica dei colliri.

Vediamo insieme quali sono le piante più utilizzate a questo scopo!

  • AMAMELIDE. È una pianta è diffusa nelle foreste umide del Canada e nelle coste orientali degli USA. I componenti principali della pianta di Amamelide sono i tannini (3-8%); sono inoltre presenti flavonoidi e olio essenziale, concentrato soprattutto a livello delle foglie. La pianta presenta diverse proprietà, tra cui quelle vasoregolatrice e vitamino-P simile. Grazie all’azione antinfiammatoria dei suoi componenti, l’Amamelide allevia le irritazioni e gli arrossamenti, dona rapido sollievo e riduce la sensazione di bruciore, rendendola quindi un valido aiuto in presenza di occhi secchi o arrossati.
  • CAMOMILLA. È una pianta erbacea attualmente diffusa in tutta Europa, nelle Americhe e in Australia. È dotata di proprietà antinfiammatorie a livello topico: queste sono dovute principalmente al contenuto in flavonoidi, in particolare all’apigenina, composto in grado di intervenire nel meccanismo dell’infiammazione a diversi livelli (vascolare e cellulare). Contiene inoltre cumarine e polisaccaridi, caratterizzati da attività antiinfiammatoria ed immunostimolante.
  • EUFRASIA. È una pianta erbacea diffusa in Europa, Asia settentrionale e Nord America. Grazie al suo contenuto in flavonoidi e tannini, questa pianta ha una potente azione antinfiammatoria, antibatterica e decongestionante. Per queste sue proprietà trova largo impiego nel trattamento di disturbi oculari, tra cui stati di occhi irritati e occhi secchi.
  • MALVA. È una pianta erbacea originaria dell’Europa, dell’Asia occidentale e dell’America. I suoi principali componenti sono le mucillagini, presenti in tutte le parti della pianta e responsabili dell’azione emolliente. Le foglie contengono acido cumarinico, acido clorogenico, acido caffeico, tannini e vitamine.

SECCHEZZA OCULARE COLLIRIOLa Malva possiede proprietà emollienti e rinfrescanti: le mucillagini presenti nella pianta, infatti, sono adsorbenti nei confronti delle sostanze secrete, svolgono un ruolo di rinfrescante e contrastano le irritazioni locali mediante la formazione di uno strato protettivo.

La pianta ha inoltre una potente azione antiinfiammatoria, lenitiva e vasoprotettrice, rivelandosi particolarmente utile nel favorire il benessere dell’occhio!

  • MIRTILLO. È un piccolo arbusto diffuso nei boschi di conifere, in Europa, Asia ed America settentrionale.

L’ estratto di Mirtillo è ritenuto un naturale nutrimento per gli occhi. Il mirtillo è infatti estremamente ricco di sostanze che agiscono da principi attivi nel promuovere i suoi benefici per la salute. Tra queste, svolgono un ruolo di rilievo le antocianine, un gruppo di flavonoidi molto diffusi nel regno vegetale che svolgono numerose attività farmacologiche. Le più importanti per il benessere della vista sono l’azione antinfiammatoria e antiaggregante, il rafforzamento del tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e l’aumento della resistenza e la riduzione della permeabilità capillare. Se volete saperne di più sul mirtillo e sulle sue proprietà, potete andare a leggere l’articolo qui (link).

Per concludere…

Abbiamo visto quanto possa essere “facile” al giorno d’oggi soffrire, anche solo qualche volta, di occhi secchi… L’importante è sapere come affrontare il problema (ed eventualmente prevenirlo!) e conoscerne i principali rimedi, ricordandosi a questo proposito che la Natura può rivelarsi un’ottima alleata!

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